Manifesto dell’Oltrismo

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Per andare oltre non basta la sola creatività,  ma è la capacità della creatività di divenire cambiare e di superarsi, per raggiungere l’armonia.

L’Oltrismo è un equilibrio in continua vibrazione, posto tra la follia e la razionalità. Come una bilancia in continua altalena, dove in un piatto c’è la follia, e nell’altra la razionalità. E’ quella forza che ci aiuta a superare gli ostacoli della vita, ed a condurci oltre, verso l’armonia. E’ come in natura che dal caos primordiale si giunge sempre ad un equilibrio che non è mai definitivo. I nostri lavori sono il frutto delle nostre scelte, che possono e devono andare oltre verso l’armonia. L’Oltrista è il libero arbitro delle sue azioni nel rispetto della vita che c’è stata donata, nel rispetto della natura che ci ha accolto e dell’ambiente che ci circonda, e nel rispetto di tutti gli esseri viventi, e del nostro pianeta, e dei nostri fratelli terrestri. L’Oltrista non permetterà mai alle proprie insufficienze di recare offesa alle arti. L’Oltrista ha sete di conoscenze per favorire ed aprire il percorso verso l’armonia, con le soluzioni più sagge ed opportune. L’Oltrista non critica le scelte di altri artisti che si esprimono in contrasto con loro, ma prova solo indifferenza verso chi cerca espressioni violente e volgari e offensive pur di farsi pubblicità, noi non commercializziamo il nostro essere, ma lo nutriamo di nuove conoscenze e andiamo oltre, per la nostra strada tutta da scoprire ma benevola e materna. L’Oltrista è convinto di non poter mai superare l’immensa bellezza della natura, ed è ancora più convinto che può convivere con essa e dare il proprio contributo di bellezza ed armonia con grande umiltà.

SAROSSA

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L’Oltrismo si vuole porre all’interno del panorama contemporaneo come un movimento artistico e culturale che guardi all’arte e al mondo intorno a noi in maniera innovativa, superando il proprio punto di vista per andare ad un livello superiore, Oltre..L’Oltrista ha qualcosa da raccontare, e’ qualcuno che non si lascia appiattire e schiacciare dall’incomunicabilita’ dell’epoca dell’interconnessione globale, ma torna a dire la sua, utilizzando un linguaggio diverso e versatile e che vuole raggiungere l’armonia. E’ la ricerca, il ritorno alle radici, il figurativo che richiama il simbolico e l’onirico, l’astratto che interroga, l’emblema che richiama e ricorda. Sfugge alla regola fissa, spazia nel campo della pittura, della scultura, della moda e della poesia, si arricchisce della scrittura, del pensiero, della reciproca stima e condivisione benevola di obiettivi e modi di vedere. L’oltrista e’ colui che non ha paura di richiamare radici storiche e antichi miti ma nella sua opera reinventa il passato in chiave moderna, arricchendolo di significati e connessioni contemporanee e futuriste, al di la’ di schemi fissi e ideologie stereotipate.
Non cerca lo scandalo e lo stupefacente, non vuole essere l’arte contemporanea incomprensibile e poco emozionante, provocatoria sempre troppo e comunque, cervellotica e spesso fine a se stessa… ma ricerca il piacevole, il bello, cio’ che arricchisce l’animo e distende il pensiero, quello che l’artista crea in quanto tale, per un bisogno fremente che lo spinge ad essere artista stesso.
L’artista ha infatti la necessita’ di produrre, di materializzare l’impulso ancestrale che abita in lui stesso, come bere o mangiare, l’arte equivale al respirare.
Floriana D’Auria.

 

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